
Questo ciclo di lezioni ha come oggetto il modo come – in un ordinamento dato – vengono individuati ed operano i soggetti ai quali è riconosciuta la capacità giuridica di esercitare la funzione di guida politica: ovvero ciò che i giuristi costituzionalisti chiamano “forma di governo”. Ciascun ordinamento costituzionale ha una sua propria “forma di governo”, sue proprie istituzioni politiche: e queste possono essere classificate sulla base di una tipologia che, pur dando luogo a numerose varianti, si riconduce a tre o quattro modelli base. Il corso si propone di studiare le origini di questi modelli e le caratteristiche principali di ciascuno di essi, tenendo conto anche delle evoluzioni più recenti: al fine di trarne indicazioni per il presente e per il futuro, nell’ottica di una necessaria costante manutenzione costituzionale. Pur in una prospettiva giuridica, il corso non trascura le acquisizioni della miglior politologia nè quelle quelle di altre scienze a partire dalla storia politica e istituzionale e dall’antropologia culturale, nella convinzione che le soluzioni giuridiche vanno sempre e comunque valutate in relazione a uno specifico contesto. Lo scopo ultimo è quello di capire i problemi di lungo periodo della forma di governo italiana e la natura delle sue trasformazioni, nonché di valutare i numerosi tentativi di riforma succeditisi nel passato, le innovazioni più recenti, le prospettive che aprono: potrebbero infatti costituire la base di una forma di governo incisivamente rinnovata e, in senso lato, più efficiente, come di un ennesimo fallimento.
- Docente: Carlo Fusaro